il Titolo

di Eterogenesi dei fini

Avete presente gli sguardi di Katharine Ross e Dustin Hoffman alla fine de Il laureato?
Non importa, eccoli qui.
Ipotizziamo adesso che io stia scrivendo queste frasi -e quelle che seguiranno- con un fine ben preciso, e cioè farvi conoscere una poesia di Giuseppe Ungaretti del 1925 e il fotogramma di un film statunitense del 1967.
A partire da tale semplice supposizione si potrebbe asserire che intenzionalmente io abbia tentato di conseguire due fini -più o meno- precisi. Potrebbe però accadere che un potenziale lettore piemontese (residente a Pieve del Cairo) non avvezzo alla poesia italiana del XX secolo, dopo aver letto tali parole s’illuda di rimembrare il luogo di nascita di Giuseppe Ungaretti; «del resto -egli pensa- Alessandria è soltanto a mezz’ora di strada»
Il piccolo qui-pro-quo tra le due omonime città si risolverebbe senz’altro in breve tempo e senza infastidire nessuno, se non fosse che il lettore piemontese abbia già deciso di noleggiare il film. Gira che ti rigira, diretto al “Paradiso del disco” di Alessandria, il lettore sulla SP82 sbanda e “infastidisce” un ciclista.
Si conviene che non tutti gli articoli uccidono dei ciclisti ma questa storiella che ho inventato strada facendo mi è utile per esplicitare il titolo del blog:
una genesi intenzionale tesa ad un particolare fine può implicare -ed è quello che mi auguro- risultati inattesi e imprevedibili nonchè alimentare fini assolutamente inintenzionali (un po’ come nel caso della religione protestante e del capitalismo).
Dunque: amate la lettura miei futuri affezionatissimi, siate curiosi e state a vedere che succede

Ah, secondo voi, Ungaretti l’ha visto Il laureato?

(premio fotografico per quanti abbiano individuato i due titoli di canzoni di Claudio Baglioni nascoste nell’articolo)