Seta rossa

C’era nella notte alla finestra
una donna vestita di rosso
stendeva il bucato
accarezzata
da una luce che non so raccontare.
La sua ombra contro il muro
disegnava
le sagome del piacere
dentro me;
sagome degne d’essere
dipinto o fotografia.
Ogni cosa era tenebre
intorno alla finestra
ma nel telaio: rettangolo di luce
la seta rossa scintillava
descrivendo le movenze
di una madre dai capelli corvini
che stende abile e decisa
i grembiuli dei figli.
La luce si è spenta
ed ho immaginato
il bucato mosso dal vento della sera
e
svettante fra le bianche lenzuola
di una camera assopita
nella notte di settembre
un cazzo nerboruto
poc’anzi addormentato
sul quale si adagiava
una rossa vestaglia di seta scintillante
e un corpo sudato
per aver steso il bucato.